Il Borgo
“Il cuore si allarga a te, o ospite”.
Appena varcato il portone bugnato in pietra lavica, il motto in latino illustra l’ispirazione antica della grande casa, valida oggi come tre secoli fa. Restaurata con passione filologica e realizzata con occhio attento alle esigenze dei viaggiatori d’oggi, Borgopetra accoglie gli ospiti con un progetto rivolto al comfort e alla qualità degli spazi e del riposo. E con una doppia vocazione: quella di luogo dove restare, sedotti dal microcosmo del borgo, e quella di luogo da dove partire, stimolati dall’ubicazione strategica ai piedi del vulcano e vicino a Catania, alla costa e al mare. Attraversato dalla vecchia Via Teatro, Borgopetra è un complesso armonioso e articolato di case, orti, palmenti e magazzini edificato nei primi del ‘700 nel cuore di Mascalucia, alle pendici meridionali dell’Etna.
A pianta quadrata e affacciata sul patio elegante, la casa padronale dei baroni Rapisardi di Sant’Antonio piacque allo scrittore statunitense Washington Irving in viaggio in Sicilia nel 1805. Dal 1980 la casa è di proprietà della famiglia Roccuzzo. Insieme con la moglie Cristina Pauly, nel 2003 Toto Roccuzzo ha intrapreso il recupero integrale degli immobili. Protetta dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, Borgopetra è un’isola nel contesto urbano antico: silenziosa e appartata, ma non remota. Come su una piccola piazza, le case degli ospiti si aprono sulla corte quadrata. Le finestre in pietra lavica decorate in bassorilievo si affacciano anche sugli orti, sui giardini e sulla via Teatro.
Di fronte al portone che dà accesso al cortile, oltre la strada stretta, il microcosmo di Borgopetra comprende il vecchio magazzino delle botti; usato anche come teatro delle marionette, ha dato il nome alla via. Oggi è uno spazio affascinante destinato alle attività degli ospiti e si affaccia sul frutteto dove c’è la piscina.



